IL BENE E IL MALE

 

da

 

storie del “Narratore

 

………”e fu così che un fortissimo terremoto scosse la terra aprendo profonde crepe nel terreno dove improvvisamente uscirono velocissimi strani esseri tipo uomini uccello con ali scure, a migliaia salirono in cielo dividendosi in tutte le direzioni e oscurandolo, si avvicinarono verso i villaggi sparsi in tutto il territorio emettendo strani stridii assordanti, le persone stupite e incredule alla vista iniziarono ad avere paura, fuggirono cercando riparo ma la velocità e la sete di sangue degli esseri non dava tregua, la paura ben presto si trasformò in terrore……cominciarono gli assalti, con gli artigli sfiguravano e mutilavano i corpi indifesi presi di mira, grida di disperazione si alzavano in cielo………continuò per ore poi…silenzio, un silenzio “assordante” ……… era quello della morte!

Difficile sottrarsi a quella furia i corpi martoriati servivano loro come cibo, con il becco strappavano brandelli di carne litigandosela una scena terribile, raccapricciante… sembrava essere stati dimenticati da Dio e lasciati li aspettando di essere distrutti.

Venne la notte e i corpi straziati giacevano in terra in ogni angolo in ogni posto, un odore acre e nauseabondo si spandeva nell’aria… tutto era irreale!

Il giorno dopo al sorgere del sole, una luce bianca candida scendeva dal cielo, gli esseri sulla terra alzarono lo sguardo e in lontananza videro sagome indefinite, confuse, ma avvicinandosi lentamente prendevano forma e si distinguevano corpi con grandi ali piumate bianche splendenti al sole, alla vista gli esseri iniziarono ad agitarsi e gridando provarono ad alzarsi in volo ma stranamente non riuscirono a staccarsi dal suolo come se una forza misteriosa li trattenesse.

Lo stormo bianco si avvicinava e davanti a tutti si distingueva chi li guidava aveva un corpo possente era più grande di tutti armato di spada puntata verso i malefici che battendo fortissimo le ali alzavano polvere confondendo l’ambiente intorno a loro per disorientare il nemico e cercare difesa.

“L’Angelo Vendicatore“(così questo condottiero veniva chiamato) inviato per porre fine al massacro incitò i suoi guerrieri ad attaccare e dare battaglia ai terribili esseri mentre lui staccandosi dal gruppo andò alla ricerca di uno in particolare il più spietato e temibile.

Volava molto veloce, la collera e la sete di vendetta per l’accaduto era indescrivibile quando……eccolo! Lo scorse come un’aquila scorge la sua preda era in un campo tra dei ruderi forse di una vecchia chiesa e stava in tutta tranquillità finendo di spolpare il suo macabro pasto; lo puntò e si gettò in picchiata richiudendo le ali in modo da acquistare più velocità e prendere di sorpresa il nemico gli arrivò alle spalle e posandosi su delle pietre con la spada gli troncò il corpo, in un attimo tutto finì.

Intanto gli angeli decimarono tutti gli esseri, l’umanità purtroppo era quasi tutta distrutta; in silenzio si apprestarono a volare in alto vennero raggiunti e preceduti dall’Angelo che li condusse nel loro mondo, poco dopo si fece buio………

... non so ancora come riuscii a sopravvivere forse scelto e risparmiato per raccontare ai posteri questa lotta tra il bene e il male e come l’umanità subì una quasi totale estinzione; testimone di un massacro e di una rinascita vagai nella desolazione della terra per giorni, mesi e anni incontrando i pochi sopravvissuti e le nuove generazioni alle quali raccontai le terribili scene che i miei occhi videro e le orecchie sentirono per questo tutti mi chiamarono ……… il Narratore”………

 

LA SCENETTA

 

 

Tutto questo (scusate se mi sono permesso) per presentare la scenetta puramente fantasy che sto preparando già da tempo usando due figurini Pegaso: Kuvar Reaper e Engel Vanguard della serie Gehenna che in questo caso rappresentano il bene e il male.

Ogni tanto mi sento di “fuggire” dal rigore dei figurini storici anche se mi appassionano molto, il preciso periodo storico, precisione nel riprodurre divise, ambientazioni consone dove si è svolta la battaglia ……….

I personaggi fantasy al contrario lasciano alla mente la libera interpretazione di pittura e scelta dello scenario che si vuole rappresentare ampliando e distorcendo la realtà o addirittura modificando la storia.

Ritornando alla scenetta che in pratica rappresenta lo scontro finale tra i due personaggi l’angelo e il capo degli uomini uccello che si è appena spolpato il cranio di un poveretto.

Inutile soffermarmi sulla colorazione che è stata eseguita con tecnica mista acrilico-olio, riguardo all’ambientazione vera e propria ho cercato di far risaltare la parte del bene con colori abbastanza vivi e la parte più piccola dove è presente il male con terreno brullo, pezzi di ossa e sangue sparso tanto per rimanere nel tema del racconto.

Le pietre sono di polistirolo denso, il tronco ha l’anima costruita con fili di rame intrecciati e ricoperto con DAS come anche il terreno testurizzato con diversi attrezzi e poi arricchito con sabbia e sassolini, molto semplice. La base cubica acquistata al Brico verniciata e lucidata.

 

Spero di poterla finire al più presto.

 

Paolo Parisi